Hidrofoil
Dopo la pioggia di Lefkada,presi dalla sclero,abbiamo ultimato "la creatura".....

Per onor di cronaca,mi tocca prenderla un po' alla lontana.
Nel 2004, dopo aver visto sulla rete cosa facevano Rush Randle e Laird Hamilton con il foil a Maui e dopo aver conosciuto per e-mail un altro waterman hawaiiano ,Mango Manny (mr.CARAFINO) per avere delle info sui limiti di planata con un kite,sono passato ai fatti.
Aiutato dall'amico Sergio e basandoci unicamente su foto abbiamo realizzato,il primo hidrofoil che abbia solcato il mare di Rimini
Io e Napo ci siamo davvero sbattuti per planare e cercare di farlo partire,con pessimi risultati,l'attrezzo pareva ingovernabile ed estremamente duro sotto i piedi. Lo scopo era planare presto e quello di non dover usare i bindings da snowboard.
Gli hawaiiani usavano l'hidrofoil della SKI SKI o AIRCHAIR, modelli da sci nautico.Infatti non hanno fatto altro che prenderne uno e metterlo,sotto una tavola da surf,per cavalcare a manetta le big waves di JAWS.
Dovevano risolvere il problema dello sbattere della tavola una volta lanciati nel cavo dell'onda.Il foil faceva questo, ma a folle velocita' non garantiva sufficiente manovrabilita'.Quindi sono tornati alle tavole zavvorate sulla prua.
Sto divagando troppo...Il nostro foil non "volava" perche' aveva un errore di fondo macroscopico,l'ala principale era completamente piatta,senza profilo portante.

Ecco ora che Enrico V., senza dire nulla a nessuno,dopo aver visto i nostri amici di Riccione con dei bellissimi foil in full carbon,planare con 10 nodi con dei kite relativamente piccoli, si presenta dai rivenditori locali,e viene quasi preso in giro sul fatto di volerne provare ed acquistarne uno.

Lui, esperto velista, dopo che ha saputo del vecchio proto di 5 anni fa',mi ha obbligato a riesumarlo, e nel guardare l'oggetto ha detto: l'ala e' sbagliata!!

Un po' di compensato marino,flessibile, epoxy , tessuto, 15 minuti del Napo ed il gioco e' fatto...

Manca il vento per il kite, scatta il piano B: si va in gommone....

I primi tentativi sono stati un bel po' duri. La tavola considerata elemento secondario,in realta' ha una importanza fondamentale per la partenza.
La nostra e' larga 30cm ,quando e' immersa ha un effetto "tergicristallo", mentre si parte e' molto difficile da contrastare.

Il primo a provare e' Nicola, nulla da fare, per il traino avevamo una cima elastica,nulla di piu' sbagliato.
Prendiamo una cima vera, e ci giochiamo subito tutto, va il Napo, se non va lui siamo fuori strada..
Si riparte, niente da fare,riproviamo ,un altro botto,ma lui esclama: "ho capito!!".Il gommone riparte e con un po' di fatica si DECOLLA!!!!!

Una prova dopo l'altra, con Nico alla guida del gommone ,tutto e' sempre piu' facile,Napo inizia a fare curve, va con una sola mano,dice :" e' tutto leggero!!".

Una sensazione indescrivibile, prova poi Enrico ,poi provo io. Entrambe con scarsi risultati, non importa, avevamo fretta di riconsegnare il gommone, l'ora di noleggio era finita

Partiremo subito con il kite. Ora si passa alla realizzazzione di quello definitivo...
p.s. grazie a Ivan per le belle foto scattate
Luca
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